SVILUPPO, AMBIENTE E LAVORO PER LA BUONA AMMINISTRAZIONE 

UE e opportunità per gli enti locali 

Nr. Lezioni: 5

Nr. ore 10

Questo modulo unisce una didattica mirata sulle istituzioni europee e sui principali temi al centro dell’agenda politica dell'Unione a indicazioni pratiche relative ai fondi destinati agli enti locali.

Nell’anno in cui i cittadini europei sono chiamati a scegliere i loro rappresentanti all’interno del Parlamento di Strasburgo, è importante capire il ruolo attuale e quello che possono assumere le varie istituzioni europee, Commissione, Parlamento e Consiglio in particolar modo. Infatti, attualmente l’unico organo che ha potere di iniziativa legislativa è la Commissione, potere che si vorrebbe estendere anche al Parlamento, che è l'unica istituzione eletta direttamente dai cittadini. Inoltre, è importante anche analizzare il ruolo degli Stati membri e come questi possano influire sulle istituzioni europee e viceversa. Su questo punto si inserisce anche il dibattito sull’idea di un’Unione europea federalista che permetta una maggiore sinergia tra gli Stati e ampli le competenze comuni anche in vista delle sfide globali che le nostre democrazie dovranno affrontare.

Proprio nell’ottica di affrontare le nuove sfide, l’Unione europea, a seguito della pandemia, ha sospeso il patto di stabilità e contratto un debito comune per sostenere gli Stati più colpiti dal Covid. Una sospensione che ha mostrato come un’Europa più sociale sia possibile e, anzi, auspicabile. Finita l’emergenza, il patto di stabilità è tornato prepotentemente all’ordine del giorno e influenzerà immancabilmente le politiche sociali e di sostegno al reddito che sono state portate avanti fino ad ora, con il forte rischio di tagli che ricadranno su servizi fondamentali, come la sanità e l’istruzione. 

L’Unione europea deve fronteggiare anche importanti sfide geopolitiche che non si limitano ai conflitti principali - guerra in Ucraina e in Medio Oriente - ma che riguardano anche l’approvvigionamento di energia e materie prime, il commercio internazionale, la tutela dell’ambiente e il rispetto dei diritti umani. 

In questo modulo si avrà l’opportunità di approfondire questi tre punti, con focus approfondito sui meccanismi interni ed esterni delle istituzioni europee e degli Stati membri, con una proiezione alle sfide future e ai possibili cambiamenti che queste comporteranno. 

Il modulo si chiuderà con una parte più pratica, dedicata a chi opera negli enti locali per permettere di avere una visione di insieme dei principali fondi europei a disposizione degli enti locali, concentrandosi sui cinque fondi strutturali d’investimento e, in particolare, su Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale) e Fse (Fondo sociale europeo). Inoltre, è previsto un approfondimento relativo ai fondi del Next Generetion Eu, per agevolare la transizione ecologica e digitale, con particolare riferimento ai fondi Interreg che coinvolgono diverse regioni europee e hanno come obiettivo quello di migliorare la cooperazione e lo scambio di buone pratiche tra gli Stati.


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