Contributo di un medico del lavoro, sindacalista e consigliere dell'Ordine dei medici
2. Istituzioni e coesione territoriale
Riformare in senso democratico la legge sugli ordini professionali
3. Enti locali
Eliminare le regioni e potenziare le province come ente locale di prossimità
4. Economia, lavoro, impresa
Togliere la possibilità ai centri medici di gestire la funzione di medico competente e di gestione del sistema della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro; agevolare la costituzione di gruppi interprofessionali di professionisti della salute (medico del lavoro, psicologo del lavoro, ingegnere, infermiere professionale) e senza soci di capitale che gestiscono la parte professionale,
5. Salute e inclusione sociale
Salute dell'individuo direttamente proporzionale alla salute della comunità e viceversa; La sanità deve essere pubblica; rivalutare la prevenzione primaria, intesa come individuazione dei rischi individuale e collettivi per la salute e investire per favorire la loro riduzione/eliminazione; la salute in tutte le politiche;
6. Giustizia e legalità
Eliminare il rischio di spese processuali in caso di soccombenza per le cause di malattie di possibile/probabile origine occupazionale; agevolare la nascita di una procura nazionale per la salute e la sicurezza negli ambienti di lavoro; riformare INAIL che deve ridiventare Assicurazione sociale e non comportarsi come una assicurazione privata (con 40 miliardi di euro a riserva);
8. Istruzione, università, cultura e informazione
Migliorare i metodi di selezione del corpo docente universitario (basta con l'impact factor!!); investire di più in università e ricerca
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