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Ciao a tutti, amici del Movimento 5 stelle! 

Mi chiamo Martina, vivo in un piccolo paese della provincia di Enna, nel profondo entroterra siciliano. 

Studio Giurisprudenza a Catania, dove ho avviato anche le mie esperienze lavorative.

Ma, più di questo, sono una giovane che come molti altri cerca di creare il proprio futuro qui, nella propria terra madre. Sono consapevole, però, delle difficoltà che noi, giovani siciliani, viviamo quotidianamente in questo pezzo d’Italia tanto bello quanto, a causa di politiche scellerate, respingente. 

Ed è anche per questo motivo che sin da giovanissima mi sono avvicinata ai valori e agli ideali del Movimento 5 stelle, e alla forza dei suoi giovani attivisti che lottano per una Sicilia più giusta, più ricca di opportunità e più sana. 

Ho anche deciso di mettermi in gioco in prima persona, candidandomi come la più giovane consigliera comunale nel mio Comune e opponendomi alle logiche dell’Amministrazione che da anni lo governava, così da avere la possibilità di usare la mia stessa voce e riportare anche quella dei miei compagni di squadra e di tutti i concittadini che non si sentivano rappresentati dall’Amministrazione. I temi più caldi che abbiamo trattato sono stati quelli del caro acqua (nella provincia con le bollette più costose di tutte) e dell’acqua pubblica, del contrasto alle logiche clientelari, della fuga dei giovani, dell’agricoltura e dello sviluppo industriale del nostro territorio, della sanità pubblica in un territorio abbandonato dalla regione e di tanto tanto altro. 

Conclusosi, solo momentaneamente, questo incarico, ho continuato il mio percorso di attivismo sia sul territorio, con attività che come Gruppo territoriale proponiamo di anno in anno, e all’interno del Movimento, come organizzatrice dell’evento Nova Enna.


Il mio sogno più grande è quello di riuscire a ricompattare i giovani che abitano questa provincia, ridargli gli strumenti per far sentire la loro voce dopo decenni di isolamento dalle dinamiche politiche che li hanno esclusi, e di aiutarci, insieme, a costruire una Sicilia nella quale, stavolta, si potrà scegliere di rimanere anziché essere obbligati ad andar via.