Giorgia Riguccio

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Salve, sono Giorgia Riguccio. Sono nata ad Agrigento il 7 Novembre del 1994. Mi sono diplomata presso il Liceo Classico Empedocle di Agrigento per poi laurearmi con il massimo dei voti in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, specializzandomi in Management dello Sport. Ho inoltre scelto di prendere una seconda Laurea triennale in Fisioterapia per poi proseguire con altri 5 anni di studio, diventando osteopata.

Sin da bambina è emersa in me una forte sensibilità verso il sociale, che si è manifestata non solo nella mia professione, ma anche attraverso le letture che hanno accompagnato la mia crescita.

Appassionata di saggistica, mi sono interessata fin da subito ai temi dell'antimafia, della discriminazione di genere e del diritto a restare. Ho collezionato insegnamenti di vita e di storia attraverso le opere di autori e autrici, giornalisti/e e filosofi/e come Michele Serra, Attilio Bolzoni, Oriana Fallaci, Michela Murgia, Simone de Beauvoir e Simone Weil.

Durante gli anni universitari mi sono occupata attivamente di diritto allo studio, startup e innovazione, con la convinzione che ciascuno di noi abbia il dovere di contribuire, nel proprio ambito e secondo le proprie possibilità, al miglioramento della società.

Sono fermamente convinta che oggi, il primo, vero, puro, coraggioso atto politico sia scegliere di rimanere in Sicilia. Ma attenzione: è una scelta, questa, che mette insieme privilegio e responsabilità. 

Da siciliana, sento il privilegio di poter vivere nella mia terra, essere circondata dai miei affetti e dalle meraviglie che rendono unica questa regione. Ma sento anche la responsabilità che questa scelta comporta: quella di non voltarmi dall'altra parte, di non limitarmi a osservare, ma di impegnarmi affinché i diritti siano garantiti e non concessi come favori.

Credo in una Sicilia capace di essere ospitale e vivibile per tutti, innanzitutto per i propri cittadini. Una Sicilia che torni ad essere protagonista del Mediterraneo, valorizzandone le potenzialità, ampliandone le prospettive e contrastando una narrazione che troppo spesso l'ha voluta sfruttata, martoriata e subordinata.

Mi sono iscritta al Movimento 5 Stelle nel 2013, quando avevo diciotto anni. Il Network Giovani non esisteva ancora, ma c'erano tanti ragazzi e ragazze che dedicavano tempo ed energie alle battaglie del territorio, mossi esclusivamente dalla passione e dalla voglia di incidere.

Oggi è ancora così ma con ancora maggiore esperienza, conoscenza e passione.

Adesso più che mai abbiamo bisogno di una rete giovanile forte, unita e presente. Abbiamo bisogno di idee, ma soprattutto di concretezza. Di trasformare le proposte in risultati, di coinvolgere davvero i giovani nelle decisioni e nelle campagne politiche, di costruire opportunità nelle università, nei territori e nelle istituzioni.

Credo nella forza delle nostre battaglie, ma credo ancora di più nella capacità di tradurle in azioni concrete. Perché il cambiamento non si misura dalle parole che pronunciamo, ma dai risultati che riusciamo a costruire insieme.

Fermamente convinta che la voce di chi lotta, può essere forte, impetuosa, potente. Ma solo unite, le nostre voci, diventano forza che non può essere ignorata.

Continuiamo a puntare alle stelle!