Gianni Gasparini

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Sono Gianni Gasparini, 67 anni, attualmente pensionato; ho lavorato presso l’ENI a Venezia con un ruolo tecnico di livello quadro. Sono un chimico ed ho ampia esperienza di laboratorio, di Sistemi di Gestione Qualità e Sicurezza. 

Sono nato a Mirano, sposato, con una figlia e abito a Mirano.


Sempre interessato di politica, che ritengo sia l’anima della società civile, credo fermamente nell’impegno civile in prima persona e spero vivamente che tanti cittadini la pensino in questo modo e che comincino ad interessarsi alla realtà che li circonda.

Viviamo in un mondo e in periodo sempre più frenetico e infido, quindi dobbiamo capire quello che succede intorno a noi, non possiamo e non dobbiamo chiudere gli occhi su tutto quello che ci accade, a partire dal governo di questo nostro territorio e su fino al governo dello Stato e del resto del mondo.

Abbiamo ereditato una società uscita dalle macerie delle guerre mondiali e per non ripeterci dobbiamo pensare seriamente a cosa lasciare ai nostri figli e nipoti perché volenti o nolenti qualcosa metteremo loro in mano, dopo.

Non ho mai ricoperto cariche politiche. Visto l’andazzo politico che si è presentato ai nostri occhi fino ad oggi; mi è servito molto per fare gavetta e maturare esperienza, l’adesione fin dall’inizio all’Italia dei Valori e ai principi morali che la ispirava, adesione che è cessata subito dopo che è stato messo in disparte il fondatore Antonio Di Pietro.

Poi, una decina d’anni fa ho aderito al M5S, che ho lasciato subito dopo l’ingresso nel governo Draghi. Adesso, con la consapevolezza che c’è ora tra la gente, dovuta al neo-rinato M5S, di poter fare le cose “onestamente” e ascoltando in primis le esigenze dei cittadini, spero di aver la vostra fiducia per costruire, finalmente, qualcosa di buono e di utile per la nostra comunità.

Visto che si parla di politica, perché questa consultazione on-line tra gli attivisti serve ad eleggere un componente del Consiglio Nazionale Delegati, ritengo giusto che gli attivisti che dovranno scegliere il componente possano farlo in base al pensiero politico del candidato che si propone. Desidero quindi esporre il mio manifesto politico che si esprime all’interno del pensiero del Movimento 5 Stelle affinché gli elettori possano esprimere la loro scelta in maniera convinta e ponderata

Programma: Siamo in un momento storico critico per il futuro della nostra nazione, tra scenari bellicisti e scelte legislative autoritarie si prospetta un futuro molto preoccupante per tutti noi. Dobbiamo capire che è giunta l’ora di opporci in tutti i modi all’avanzata di queste destre di governo. Dobbiamo impegnarci a fare una cosiddetta “Rivoluzione gentile” lavorando sui seguenti punti.

Giustizia: Sistema fondamentale nella ripartizione dei poteri di uno Stato, il potere giudiziario deve essere ben separato e indipendente da quello legislativo e da quello esecutivo. Deve essere trasparente e libero di operare secondo solo la Legge. E’ necessario rivedere completamente la logica della tipologia dei reati, eliminando la riforma Cartabia, re-introducendo i reati contro la pubblica amministrazione limitando in maniera drastica tutte le riduzioni di pena assoggettandole ad un reale cambio di comportamento del reo; ripristinare tutte le posizioni vacanti del personale addetto e anzi potenziare quelle strutture che servono a un funzionamento veloce della giustizia compresi tutti quegli strumenti che aiutano le fasi inquirenti, intercettazioni, controlli e indagini. Bloccare le prescrizioni fino a fine definitiva del processo. Modificare il reato di querela introducendo l’obbligo di risarcire il querelato di quanto richiesto economicamente dal querelante in caso di querela rigettata. Sveltire e semplificare, anche assumendo nuovo personale, le cause civili.

Sanità: Riportare assolutamente la Sanità sotto il controllo dello Stato, lo Stato deve avere il controllo pieno delle cure delle persone, la priorità deve essere data alle strutture pubbliche che devono operare non in un regime economico aziendale, nella massima trasparenza con il controllo dei cittadini e ritornare ad una assistenza capillare nel territorio. Eliminare la commistione per i medici tra pubblico e privato togliendo anche il blocco del numero chiuso alla facoltà di medicina. Assumere medici e infermieri che servono per il corretto funzionamento sanitario.

Economia: Pilastro della nostra Società Civile, come dice la nostra Costituzione “l’iniziativa economica non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”. Occorre ripensare ai rapporti economici tra le persone regolando e controllando i modi che abbiamo sviluppato fino ad oggi. Il nostro fine principale deve essere il benessere collettivo, e dobbiamo rimuovere tutte quelle regole che nuocciono e impediscono lo sviluppo generale dei cittadini tutti, anche rivedendo regole internazionali che ci costringono a comportamenti dannosi e contrari al nostro buon vivere sociale. Dobbiamo poter controllare l’economia finanziaria bloccando gli effetti dannosi sull’economia reale del Paese e incentivare invece l’economia sul territorio bloccando tutte quelle regole che de-localizzano produzioni lasciando lavoratori a terra, invertiamo questa tendenza a partire dalla “Nazionalizzazione” dell’ILVA. Dobbiamo intervenire sulle Banche, cuore pulsante dell’economia, introducendo regole nuove di controllo e indirizzo a favore dei cittadini e delle piccole e medie imprese ripristinando le vecchie “Casse di Risparmio” che operavano sul territorio a stretto contatto con le persone e le aziende locali.

Enti Locali e Istituzioni: Ripensare all’autonomia di Enti Locali e istituzioni tenendo ben a mente che lo scopo di questi istituti non deve essere il benessere e la crescita dell’Ente ma il benessere dei cittadini e il miglior funzionamento dello Stato. Non tutti gli Enti devono essere trasformati in Società per Azioni ma ci sono altre realtà che possono funzionare benissimo vedi Consorzi, Cooperative “vere” e altro.

Istruzione: Come si può far crescere una Nazione se non si cura in maniera accurata la sua istruzione in tutti i suoi componenti. Bisogna curare le scuole prima di tutto come edifici, poi come istituzioni facendone centri di aggregazione culturale e sociale, fornire gli studenti dell’obbligo (di tutti i gradi) di libri gratuiti, tenere aperte tutto l’anno le scuole e a disposizione della comunità. E naturalmente gestirle non come aziende. Rendere accessibile ed efficiente il sistema universitario eliminando baronie di controllo e ridare il pieno controllo allo stato anche degli istituti privati o telematici. Sostenere fattivamente la ricerca e regolamentare in maniera efficace i media i social network e mettere ordine nell’informazione eliminando sussidi a chi ha grossi gruppi alle spalle.

Infrastrutture e Ambiente: Riprendere il controllo della gestione delle infrastrutture, sia a livello nazionale che a livello locale garantendo il diritto alla mobilità anche alternativa all’auto e con piste ciclabili in aree urbane. Dare precedenza a quelle realtà carenti regionali cancellando per ora in maniera definitiva il Ponte sullo Stretto. Elaborare e implementare un piano energetico efficace basato sul solare e su sistemi sostenibili interconnessi chiudendo definitivamente il discorso sul Nucleare obbedendo pienamente all’esito del referendum sullo stesso. Dare piena attuazione all’altro referendum sulla proprietà pubblica dell’acqua mettendo mano finalmente a un rifacimento della rete e delle infrastrutture di gestione. Riprendere un vero controllo dell’ambiente regolamentando e bloccando lo sfruttamento del suolo e ripristinando in maniera seria e definitiva siti contaminati non facendone ricadere le spese sui cittadini incolpevoli.

Politica Estera: Ribadire in maniera ferma che lo Stato Italiano è autonomo e indipendente e che nel territorio italiano prevalgono le leggi e gli interessi dei cittadini italiani e che negli accordi e trattati con Paesi terzi si dovranno salvaguardare sempre i cittadini anche a costo di ridiscutere accordi già presi.

Ribadire e rimarcare nella forma più assoluta che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

Partecipazione come candidato consigliere alle Comunali del 2017 e 2022.


Ambiente Ed Energia