Il mio impegno politico nasce da una convinzione semplice: le istituzioni hanno senso solo se riescono a migliorare concretamente la vita delle persone, soprattutto di chi non ha voce, di chi vive ai margini, di chi spesso viene visto solo come un problema da gestire e non come una persona titolare di diritti da garantire.
Sono laureato in Scienze politiche e sociali e ho conseguito la laurea magistrale in Scienze del Governo. Anche il mio percorso di studi racconta molto del mio modo di intendere l’impegno pubblico. La mia prima tesi ha riguardato il ruolo dell’antimafia istituzionale in un’area tradizionalmente considerata non mafiosa, il Piemonte, perché ho sempre ritenuto fondamentale saper leggere i fenomeni criminali anche dove sembrano meno visibili. La tesi magistrale, invece, è stata dedicata al commento della sentenza n. 141/2019 della Corte costituzionale, che ha aperto uno scenario nuovo nel dibattito italiano sul futuro della cosiddetta legge Merlin. Due temi diversi, ma legati da un filo comune: il rapporto tra diritti, istituzioni, dignità delle persone e capacità dello Stato di intervenire in modo giusto, concreto e non puramente formale.
Credo infatti che la dignità non possa essere solo una parola da richiamare nei discorsi ufficiali. La dignità deve essere sostanziale. Deve tradursi in diritti effettivi, servizi accessibili, ascolto, protezione, pari opportunità e possibilità reali di vivere senza essere lasciati soli. Per questo non considero le persone semplicemente portatrici di bisogni, ma soggetti titolari di diritti che le istituzioni hanno il dovere di riconoscere, garantire e rendere concretamente esigibili.
Il mio impegno politico si fonda su questo: ascoltare, studiare, capire dove si trovano le ingiustizie e provare a trasformarle in proposte, atti, politiche pubbliche e leggi. Non mi interessa una politica fatta solo di dichiarazioni. Credo in una politica che entra nei problemi, che si assume responsabilità, che prova a cambiare le cose anche quando è difficile, anche quando il risultato non è immediato, anche quando sembra di poter incidere solo poco alla volta.
Sono antifascista, attivista per i diritti civili e convinto che la giustizia sociale sia il cuore di ogni azione politica degna di questo nome. Non credo nella politica del togliere, se non quando si tratta di eliminare privilegi. Credo nella politica del dare, del redistribuire, del garantire strumenti, diritti e possibilità a chi ne ha meno.
Il mio percorso dentro il Movimento 5 Stelle nasce e continua con questo spirito: mettere le competenze, l’esperienza e l’ascolto al servizio di una comunità politica che ha sempre avuto il coraggio di portare nelle istituzioni temi scomodi, istanze ignorate e battaglie nate dal basso. Per me fare politica significa questo: non voltarsi dall’altra parte, non accettare che qualcuno resti invisibile, non rassegnarsi all’idea che le cose non possano cambiare.
Formazione
Collaboratore del Gruppo consiliare - area legislativa e politico-istituzionale | Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle Piemonte - Consiglio regionale del Piemonte
Torino, Italia | 07/2020 - oggi
• Redazione di proposte di legge, atti di indirizzo e di controllo.
• Predisposizione e coordinamento di emendamenti di merito e ostruzionistici su provvedimenti all'esame delle Commissioni e dell'Aula.
• Analisi di documenti legislativi, dossier politici, atti amministrativi e materiali istruttori.
• Partecipazione ai lavori delle Commissioni consiliari e monitoraggio dell'iter dei provvedimenti.
• Gestione dell'agenda, dei contatti istituzionali e delle comunicazioni della Presidente del Gruppo consiliare.
• Relazione con cittadini, associazioni, comitati, gruppi informali e portatori di interesse per raccolta istanze, analisi dei problemi e costruzione di proposte politiche.
• Contributo alla redazione del programma elettorale per le elezioni regionali.
• Coordinamento politico-organizzativo della campagna elettorale della candidata Presidente della Regione Piemonte per il MoVimento 5 Stelle.
Membro del Comitato direttivo | Agenzia Nazionale per i Giovani - Ministero per le Politiche Giovanili
Roma, Italia | 05/2021 - 03/2023
Ruolo assunto a seguito di nomina con decreto della Ministra per le Politiche giovanili. L' Agenzia Nazionale per i Giovani è un ente governativo vigilato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Commissione europea, competente per l'attuazione in Italia dei programmi Erasmus+ Gioventù e Corpo europeo di solidarietà.
• Partecipazione alle attività del Comitato direttivo secondo le competenze previste dallo statuto e dai regolamenti dell'ente.
• Contributo al confronto sulle politiche giovanili, sulla partecipazione civica e sui programmi europei rivolti ai giovani.
• Approfondimento dei meccanismi di attuazione nazionale della Strategia dell'Unione europea per la gioventù 2019-2027
Partecipo alle attività del Movimento 5 Stelle dal 2013. Il mio percorso è iniziato dall’attivismo di base, attraverso banchetti, incontri pubblici, manifestazioni, iniziative locali, regionali e nazionali, momenti di confronto con cittadini, associazioni, comitati, gruppi informali e realtà territoriali. È stato un percorso costruito passo dopo passo, nel contatto diretto con le persone e con i problemi concreti dei territori.
Nel 2016 ho contribuito, insieme al primo gruppo di lavoro giovani, alla scrittura del programma sulle politiche giovanili per le elezioni amministrative di Torino, che portarono il Movimento 5 Stelle al governo della città con Chiara Appendino sindaca. Da quell’esperienza nacque anche il gruppo di lavoro sulle pari opportunità, poi esteso a livello regionale, con l’obiettivo di coinvolgere più persone possibile e costruire proposte sui diritti, sull’inclusione e sulla parità sostanziale.
Negli anni ho continuato a lavorare su temi legati ai diritti civili, alla giustizia sociale, alla dignità delle persone e alla tutela di chi vive condizioni di marginalità o esclusione. Ho più volte sottoposto all’attenzione di deputati e senatori del Movimento 5 Stelle argomenti, sensibilità e proposte che sono stati accolti con interesse e che, in alcuni casi, si sono trasformati in iniziative parlamentari o provvedimenti concreti. Questo per me rappresenta uno degli aspetti più importanti dell’attivismo: dimostrare che un’idea nata dal basso, se studiata, costruita bene e portata nei luoghi giusti, può arrivare fino alle aule istituzionali.
Dal 2020 ho iniziato a lavorare nell’ufficio legislativo del Movimento 5 Stelle presso il Consiglio Regionale del Piemonte, unendo il mio percorso da attivista a un’attività professionale direttamente collegata all’elaborazione politica e normativa. In questo ruolo mi sono occupato della redazione di proposte di legge, atti ispettivi, atti di indirizzo, analisi dei provvedimenti all’esame delle commissioni consiliari e del Consiglio regionale del Piemonte, nonché della predisposizione di emendamenti.
Nel corso di questa esperienza ho contribuito alla redazione e all’approvazione di diverse proposte di legge, alcune elaborate anche ex novo, tra cui interventi in materia di fibromialgia, tatuaggio gratuito per le persone sottoposte a mastectomia, valorizzazione di specifiche forme di turismo in Piemonte e comunità energetiche. Ho inoltre partecipato alla redazione e revisione del programma elettorale per le elezioni regionali del 2024 e alla gestione e al coordinamento della campagna elettorale della candidata Presidente della Regione Piemonte per il Movimento 5 Stelle.
Oggi coordino l’attività dell’ufficio del Movimento 5 Stelle Piemonte, con particolare attenzione al lavoro legislativo e al supporto politico-istituzionale ai consiglieri regionali. Mi occupo del rapporto con cittadini, associazioni, comitati, portatori di interesse e realtà territoriali, raccogliendo segnalazioni, istanze e proposte da trasformare, quando possibile, in iniziativa politica e istituzionale.
Ho avuto anche l’onore e la responsabilità di far parte del Comitato direttivo dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, su nomina della Ministra per le Politiche giovanili. Questa esperienza mi ha permesso di approfondire ulteriormente il rapporto tra giovani, partecipazione, istituzioni e politiche pubbliche, rafforzando la convinzione che la politica debba offrire strumenti reali di crescita, emancipazione e cittadinanza attiva.
Ho sempre cercato di stare dove c’era un ascolto da offrire, un problema da capire e un diritto da difendere. Per me l'attivismo abita qui: nella presenza e nella continuità. È la scelta quotidiana di trasformare l’indignazione in proposta, la partecipazione in responsabilità e la forza collettiva in un cambiamento che si possa toccare con mano